Chi siamo


Fishingmania nasce all’inizio del 2010 su idea di Andrea Castelli e Matteo Maggi, spinti dalla comune passione per la pesca. Nato inizialmente come un passatempo per condividere con tutti i pescatori presenti sul web le nostre uscite di pesca, con il passare degli anni Fishingmania è diventato sempre più un punto di riferimento per gran parte dei semplici pescatori e degli agonisti. Tutto ciò è stato possibile grazie al costante aggiornamento delle pagine ed alla varietà di argomenti e tecniche trattate. Dalla pesca al colpo al feeder, dallo spinning al carpfishing, dall’aggiornamento dei principali campi gara alle recensioni di diversi itinerari e, ultimo ma non meno importante, ai reportage delle principali manifestazioni agonistiche del Nord Italia con la pubblicazione di tutte le classifiche. Tutto questo è anche reso possibile dal prezioso aiuto dei nostri collaboratori che, con il passare del tempo, stanno diventando sempre più numerosi. Ma la vera fortuna di Fishingmania sono gli stessi utenti che aumentano di giorno in giorno e che, con i loro complimenti, ci stimolano a continuare nel nostro lavoro.

Quelli di Fishingmania…


castelli_andreaAndrea Castelli
 – Inizia la sua passione all’età di 6 anni, ha potuto sviluppare e migliorare questa tecnica frequentando assiduamente i laghi briantei, l’alto Lambro ed i tanti torrenti che sfociano nell’area del Lago di Como, Lugano e altri. La sua esperienza è centrata soprattutto sulla pesca a spinning che ha maturato nel corso degli anni anche gareggiando in numerose competizioni. Grazie al suo lavoro nel campo del web ha permesso la realizzazione e lo sviluppo di Fishingmania. Dal 2012 al 2014 è Tester Ufficiale per Balzer Bigpesca Italia sezione Spinning, nel 2016 tester per lo spinning dell’azienda spagnola Hart.

matteo_maggiMatteo Maggi – Nato in una famiglia di pescatori, prende in mano la prima canna da pesca all’età di due anni sulle rive del Po. All’età di sei anni prende parte alla prima di una lunghissima serie di gare che lo portano a raggiungere i livelli più alti prima a livello provinciale e poi a livello nazionale nelle categorie giovanili. L’apice lo tocca con la partecipazione a due campionati del mondo nelle categorie under 14 e under 20, il primo concluso con la conquista della medaglia d’argento a squadre. Dopo l’esperienza nella pesca al colpo passa al feeder diventando Tester Ufficiale per Balzer Bigpesca Italia sezione Feeder dal 2012 al 2016 e raggiungendo in soli due anni il quarto posto assoluto ai Campionati Italiani. Dal 2016 entra in Longobardi Milo. E’ iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti e collabora in qualità di Giornalista Free Lance con le principali testate giornalistiche del settore pesca.

Glauco Grana – Consulente Tecnico Milo – Esperto di CarpfishingGlauco Grana – Consulente Tecnico Milo – Esperto di Carpfishing

Ciao a tutti gli appassionati di carpfishing. Mi chiamo Glauco Grana e la passione per la pesca mi è stata tramandata da mio padre, che mi portava con lui sulle rive, fin da quando cominciai a muovere i primi passi. Andando indietro nel tempo, ricordo che nel 1974, feci la mia prima ed unica gara nelle vesti di agonista, peraltro vinta con diversi piccoli pesci. Ma la cosa non mi appagò completamente. Il mio desiderio, già da allora, era quello di confrontarmi con animali a sangue freddo, dotati di straordinaria potenza e al tempo stesso di una proverbiale astuzia. Ecco che da quell’esperienza iniziai a snobbare tutti i pesci, all’infuori della carpa, il pesce che meglio rispondeva alle mie esigenze di pescatore. Da allora dichiarai “guerra” ai grossi ciprinidi. In quegli anni le attrezzature limitavano di molto di molto le mie performances. Le cose iniziarono a migliorare quando, alla fine degli anni 80, qui in Italia si iniziavano a trovare i materiali specifici per la pesca alla carpa, provenienti da oltremanica. Agli inizii degli anni 90 ci fu praticamente la svolta: il carpfishing rivoluzionò il mio modo di pescare la carpa. Questa disciplina mi coinvolse subito a tal punto, da dare al mio figlio un nome di origine anglosassone. Già da questo si può capire quanto la “ febbre” per la carpa abbia influenzato e continui a condizionare la mia vita. Ho sempre creduto nel carpfishing, una tecnica di pesca che si basa su valori autentici e che ha una regola fondamentale: il rispetto per il pescato, il rispetto per la natura, e soprattutto il rispetto reciproco. Il mio scopo principale non è quello di essere immortalato con una carpa di tot chilogrammi, ma di pescare e catturare in acque di ogni tipo, dalle più veste alle più piccole. Ho avuto la fortuna di far parte per diversi anni della famiglia Rod Hutchinson e ne vado fiero. Sono stati periodi molto intensi che mi hanno arricchito non solo dal punto di vista della pesca, ma soprattutto sotto il profilo umano. Sono grato a tutti i carpisti con i quali ho stretto collaborazione, ed anche con quelli con cui ho avuto rapporti interpersonali; tutti, dai più ai meno famosi, mi hanno regalato qualcosa di importante che ho fatto mio. In tempi più recenti ho sposato per quattro anni la causa Nash. E’stata un’esperienza unica, anche perché sapevo di poter contare sull’appoggio di Kevin Nash in persona. Ora invece sono più che mai orgoglioso di vestire la maglia Milo; per me è un onore poter far parte della prestigiosa Casa Milanese. Questa nuova avventura ha avuto inizio, peraltro, quattro anni e mezzo fa e costituisce una vera e propria scommessa con me stesso. Ringrazio infinitamente la Famiglia Milo per la grande opportunità. Avanti Tutta con costanza, umiltà e passione!

Cavedani con i pellet MarukyuStefano Francia – Feeder, Spinning, Carpfishing, Rouba,Bolo, inglese … tutte le tecniche di pesca  mi hanno sempre affascinato e devo assolutamente provarle.  Ecco da dove viene il mio soprannome Ziosmagnin… Appunto dalla smania di voler sempre provare cose nuove e che stimolino la mia creatività di pescatore.  Da abitante della zona collinare/montuosa, da piccolino mi cimentavo con le corte fisse da 5 mt e le maneggevoli 2 mt da spinning per  insidiare cavedani, barbi canini, vaironi e trote, con i vecchi ed esperti pescatori della zona, che visto il mio entusiasmo, convinsero mio padre a portarmi con loro. Da allora la smania si è impossessata di me!  Un po’ più  grandicello ed autonomo, è arrivato l’agonismo con la pesca al colpo, che mi ha insegnato tanto a livello tecnico ma tolto tanto in termini di tempo. Da qui il desiderio di tornare alle “origini”, di tornare a frequentare spot  alla ricerca di quei pinnuti che potevano regalarmi emozioni impagabili. Mettendo insieme la voglia di sperimentare e il desiderio di battere posti nuovi, il risultato è stato il feeder fishing, in tutte le sue forme. Dal method al pellet feeder, dalla pesca a galla al long range, dalla cava al grande fiume, tutto è fattibile purchè ci si diverta e ci si senta vivi! Praticato ormai da anni ed avendo avuto “insegnanti” e compagni di pesca di notevole spessore tecnico, sono arrivato a specializzarmi nella pesca Specialist, in altre parole nella ricerca di determinate specie e all’interno di queste, dell’esemplare da infarto.  Non  tanto per le dimensioni, che non per forza devono essere eccezionali, ma per le strategie e le esche messe in campo per convincerli ad abboccare. E quando la canna si piega, è sempre un colpo al cuore! Faccio parte di LBFI e sono presidente della sezione periferica LBF Taro Secchia. Sia all’associazione sia alla sezione rivolgo 1000 ringraziamenti per il supporto che mi danno e l’impegno che dimostrano nelle iniziative che mettiamo in atto. Dal 2014 è Tester Field per l’Italia di Marukyu.

Leandro BarchiesiLeandro Barchiesi – La pesca ce l’ho radicata nel DNA visto che vengo da padre cacciatore…..Inizio con le canne di bambù e i galleggianti di sughero con gli amici in bici in giro per i canali Pontini.Un giorno la befana mi porta la mia prima canna col mulinello  che è stata la prima di una lunghissima serie che mi porteranno a praticare quasi tutte le tecniche. Surf casting, Bolognese, canna fissa ed inglese, non mi sono fatto mancare niente.Verso la fine degli anni ’80 un amico mi racconta di una nuova tecnica che si usava nel canale di Fiumicino per prendere i cefali e le spigole, che prevedeva una canna con un cimino morbidissimo ed un contenitore che si riempiva di bigattini. Fu una folgorazione! Piano piano il feeder prese il sopravvento su tutte le altre tecniche fino a farmele abbandonare totalmente.Le varie vicissitudini lavorative e famigliari mi hanno portato verso la metà degli anni novanta ad abbandonare la pesca per più di 10 anni.La voglia assopita ma mai spenta mi porta a tenermi informato su tutte le novità e le idee. Un grande contributo me lo da il gruppo LBFItalia che inizio a seguire da “guest” per molto tempo. Un giorno leggo un report sulla pesca al “barbodromo” e mi viene naturale chiedere info all’autore. Francesco Benedetti in arte “Spring76” mi risponde e mi dice:”…perché la prossima volta che Sali a Roma non mi chiami e andiamo insieme? Non preoccuparti l’attrezzatura te la do io….” La riconoscenza per Francesco sarà eterna perché quello fu il mio secondo inizio, da li piano piano ho ricominciato ad attrezzarmi e a fare tante conoscenze. Tanti amici e compagni, qualcuno andato ma molti ancora “fraterni” mi hanno permesso di evolvere e di partecipare anche alle gare che avevo sempre rifiutato perché non mi attiravano. Partecipo, come iscritto, alla fondazione del Team LBFCentroItalia e inizio a partecipare a varie competizioni fino ad arrivare nel 2013 a fare le selezioni per il Campionato Italiano qualificandomi 9°. Magrado avessi acquisto il diritto mi vedo costretto a rinunciare alle finali a causa di problemi familiari-lavorativi-economici. Li conosco Giancarlo Asquitti che diventerà presto il mio compagno “quasi fisso” di pesca. Dal 2015 sono Promoter Marukyu Italia per le acque commerciali e mare.


Colmic e Giancarlo Asquitti in VolturnoGiancarlo Asquitti
– Ciao a tutti mi chiamo Giancarlo, sono un militare di professione e la mia passione per la pesca nasce da quando avevo 6 anni ,quando andavo con mio padre e un suo amico sulle sponde del fiume Volturno. Da allora ho iniziato a pescare con la prima canna all’inglese che mi regalò mio padre per il mio compleanno , ovunque fosse possibile .Con il passare degli anni l’attrezzatura evolve fino ad arrivare a fare le prime gare con gli amici in laghetto che nel frattempo era diventata casa mia. Poi sono entrato nelle prima società di pesca del mio paese dove ho iniziato a praticare la pesca al colpo con un ‘ attrezzatura molto ridotta visto che a quel tempo si usavano solo canne fisse visto che dalle mie parti non erano ancora arrivate le prime roubasienne. Con il passare degli anni entro a far parte della Cavedano S. Prisco di Caserta che grazie agli insegnamenti dei compagni più esperti mi permette di evolvere e partecipare ai campionati maggiori.Dopo 5 anni passo alla APSD S.Marzano Milo.Qui riesco ad ottenere buoni risultati tanto che riesco a vincere il promozionale a squadre della provincia di Salerno e classificandomi anche al provinciale individuale.Questa esperienza mi ha dato di li a poco la possibilità di partecipare alla Coppa Italia a squadre e alle selettive del campionato italiano seniores che malgrado i buoni risultati non sono riuscito a superare.Dopo tutta una serie di partecipazioni a vari campionati regionali a squadre e individuali oltre a qualche sostituzione in eccellenza è sopraggiunta una fase di stanca che mi stava allontanando dal mondo della pesca agonistica. Un anno fa ci venne a trovare l’amico Agostino Fucillo agonista della longobardi Milo il quale che fece una dimostrazione di pesca a feeder con una prova dei prodotti Milo.Rimasi folgorato da questa tecnica tanto che subito compro tutta l’attrezzatura e decido di mettermi in gioco, affrontando le selettive x il campionato italiano feeder ed il regionale Feeder Campania. Qualificato x le finali, chiudo 23esimo questa emozionante esperienza che, porterò sempre con me. Dall’autunno 2014 sono Promoter Colmic per il Sud. Concludo col mio motto ’’ AVANTI CON DIVERTIMENTO PASSIONE E UMILTA!’’’


Itinerario di pesca al colpo sul torrente TerdoppioItalo Antonino
– Torinese doc e amante della pesca in fiume con la bolognese, la tecnica più amata, dopo l’inesorabile declino del Po nel capoluogo piemontese, ha battuto il Grande Fiume nella zona dell’Isola Serafini per anni. Da alcuni anni è tornato alle gare con la società Barriera Nizza diventando un  punto fisso della Squadra A nel campionato Arci Piemonte vincendo per ben due volte il titolo a coppie. Fa parte di una delle società più importanti di tutta la regione. E’ stato il primissimo collaboratore di Fishingmania occupandosi dell’invio delle classifiche dei campionati regionali sia Fipsas che Arci e tutto ciò che riguardava le gare della provincia torinese. Da quest’anno, oltre ai vari regionali, porterà sulle pagine del sito i campionati di Asti e Alessandria.


Roberto CattozziRoberto Cattozzi
 – Piemontese con la fissazione per la pesca. Inizia in giovane età accompagnando il padre in riva del Po e nelle cave a pesca di trote, ma la passione per la pesca al colpo gli cresce di giorno in giorno fin dalle prime gare giovanili. Da più di dieci anni gareggia con l’A.P.D. Montanarese principalmente nei vari trofei provinciali e regionali sia FIPSAS sia ARCI con saltuarie partecipazioni a gare di livello nazionale. Nell’ultimo periodo l’ha conquistato la passione per il feeder senza però che questa lo distolga dal primo “amore” ovvero la pesca al colpo. Da quest’anno si occuperà di ciò che riguarda l’agonismo della provincia di Torino.

Pesca in mare - Nottata da musdea

 Davide Giannitelli – La mia passione per la pesca nasce all’età di soli tre anni, quando mio fratello mi portava a pescare alborelle sul vicino fiume Liri. Con il passare del tempo, però, la passione si è  trasformata in una vera malattia che mi ha portato ad abbracciare praticamente tutte le tecniche di pesca sia in acqua dolce che mi mare: dalla pesca a mosca allo spinning, dal drifting al tonno alla  traina col vivo passando per il bolentino, la bolognese fino alla pesca subacquea. Proprio quest’ultima nel corso degli anni, mi ha portato ad avere un approccio prettamente etologico nei confronti dei  pesci e il più delle volte mi permette di fare la scelta giusta riguardo la strategia da utilizzare. Nel 2013, infine, sono diventato il più giovane istruttore ambientale di pesca Xap FIPSAS, titolo che ha  permesso di migliorare anche nel campo della didattica con corsi e stage per adulti e bambini.

Carpfishing MClass esche invernaliSimone Ferrari – Ciao a tutti amici carpisti, mi chiamo Simone Ferrari sono un ragazzo molto appassionato di carpfishing, cominciai a pescare all’età di 5 anni seguendo le orme di mio padre e subito mi avvicinai a questa tecnica cominciandola a praticare come qualcosa che mi faceva stare bene, occasione per fare nuove esperienze, ogni anno che passava la passione cresceva e ancora oggi è forte e scorre nelle vene. Passando molte ore vicino all’acqua a ricercare sempre metodi nuovi per ingannare pesci che spesso si rivelavano molto astuti cominciai a capire l’etica del carpfishing e iniziai a prendere questa disciplina come uno studio che andava ben oltre alla cattura di un pesce. Le soddisfazioni non si fecero attendere e dopo qualche anno mi addentrai nel grande mondo dell’agonismo ottenendo risultati fantastici. Crescendo, gli impegni quotidiani e la scuola mi tolsero sempre più tempo da dedicare alla mia passione e non potendo, o meglio, non riuscendo a tralasciarla mi trovai di fronte a una situazione non facile che riuscii a risolvere studiando mentre pescavo raggiungendo ottimi obiettivi sia nell’ambito della pesca sia in quello scolastico e arricchendo sempre più il mio bagaglio di esperienze.

Enzo LoretiHo iniziato a pescare nella decade del 1960, allora si pescava con le canne di bambù, è sempre stata la mia passione, hò esercitato tutti i tipi di pesca della pianura padana. A livello agonistico sono arrivato ai regionali Lombardia. Attualmente sono in pensione da alcuni anni (ex dipendente sanitario della ASL di Mantova). La mia attivita agonistica di oggi è la disputa di campionati provinciali o trofei con la bilancia, colpo e ultimamente feeder. Sono presidente da due mandati della S.P.S.D. La Torre di Poggio Rusco (Mn) dove abito, consigliere provinciale Fipsas, membro della commissione sportiva Fipsas e mi occupo della manutenzione e sfalcio dei campi gara. In febbraio di quest’anno hò conseguito il Diploma di abilitazione per Guardia Giurata Volontaria Ittica.


Riccardo CappellettiRiccardo Cappelletti
– Passione pura per la pesca e soprattutto per l’agonismo. Inizio a pescare, e praticamente subito a gareggiare, all’età di 12 anni nella società SPS Il Pescatore Collesalvetti di Livorno, una delle poche società d’ acqua dolce della città di mare Toscana. Mi sono fatto le ossa nei fiumi vicini come lo Scolmatore e l’Arno Pisano,Fiorentino ed Aretino, continuando poi con i canali e gli altri campi gara del centro e nord italia. Passo poi nella Lenza Pisana 98 partecipando in successione ai vari campionati regionali, serie A3 e per un anno in Elite. Attualmente dopo un breve periodo di stop causa lavoro pesco per la Lenza Aglianese Colmic di Pistoia, grande società sia numericamente che come persone e vincente in tutti i campionati. Sporadicamente, essendo comunque vicinissimo al mare, oltre che alla pesca al colpo in acque interne quando le gare melo permettono pratico surfcasting o pesca alla bolognese in qualche foce qui vicina. Se sentite chiamare Bulone sui campi gara sono io,mi chiamano simpaticamente così gli amici….se ci conosceremo di persona vi spiegerò il motivo e attenti a capitarmi accanto in gara,fumo sigaro Toscano doc a volontà per concentrarmi e per distrarre gli avversari.

Spinning in mare al romboRaffaello Fortini – Laziale, appassionato della pesca a 360° gradi, mi piace variare tra mare ed acque interne. La mia tecnica preferita è lo spinning. In particolare quando si pesca in mare dalla riva si possono fare catture decisamente interessanti.

 

 

 

 

 

Itinerari Toscana - Il piccolo Arnaccio
Leonardo Scarlatti
– La prima volta che sono andato a pesca avevo cinque anni, e mai nessuno avrebbe pensato che questo magnifico sport sarebbe diventato una vera e propria malattia per me. Ho iniziato con la canna fissa in lago, per poi passare al carp fishing, alla pesca al colpo ed ora al feeder. Quando avevo dieci anni, ho cominciato a fare le gare di pesca al colpo con una società locale del pisano, imparando veramente tante cose e facendo tanto allenamento, partecipando a gare provinciali, poi anche regionali e due anni fa anche a un campionato italiano. Però, da tre anni a questa parte, la mia curiosità m’ha spinto verso la pesca a feeder. Prima di riuscire a capirne tutti i vari particolari e perfezionare la tecnica, ho fatto diverse pescate nel mio fiume, l’Arno, dove ho capito veramente le alte potenzialità di questo metodo, e provando anche in altri contesti, il risultato non cambiava: un sistema eccezionale! Perciò ho deciso che da quest’anno farò soltanto competizioni di feeder, tralasciando le altre tecniche, ma non del tutto! Ho infatti una certa passione anche per la bolognese e per l’inglese, ma a queste due fantastiche tecniche preferisco dedicare il mio tempo libero quando ho bisogno di quelle due ore di relax, fuori da ogni competizione.