Idroscalo - Drastica eliminazione delle alghe NOTIZIE DAL MONDO

Idroscalo – Drastico interesse all’eliminazione delle alghe


DRASTICA IDEA PER ELIMINARE LE ALGHE DALL’IDROSCALO

Dopo aver letto l’articolo uscito sulla versione online del Corriere della Sera ci verrebbe da dire: “E la genialata dell’anno va a…”

Facciamo un passo indietro. In questo momento l’Idroscalo di momento presenta un’altissima presenza di vegetazione subacquea. Semplicemente alghe, che ogni anno crescono nelle aree vicino alla riva. Una manna dal cielo per l’altissima popolazione ittica dello specchio d’acqua più vicino a Milano. Nel corso di quest’anno c’è stata una forte proliferazione di Potamogeton Pusillus. Un’alga che si sviluppa negli ambienti lentici o dove c’è una leggera corrente.

Per chi non lo sapesse, la biodiversità ittica è molto alta nell’Idroscalo. Diverse carpe, breme anche di grossa taglia, cavedani, tinche, persici sole, gardon. Ed ancora, per la gioia degli amanti dello spinning, lucci e black bass. Insomma, uno spot davvero bello a pochi minuti dal centro di Milano.

L’Idroscalo è però utilizzato costantemente anche per altre attività. In particolare il canottaggio. Nel week end appena passato si sono svolti i Campionati Italiani di Canottaggio e l’alga è sembrato essere un problema.

Per questo motivo un paio di giorni fa il Comune di Milano, in collaborazione con il Consorzio Villoresi, ha pensato ad una drastica misura per l’eliminazione di queste alghe. In passato venivano tagliate periodicamente. Questa volta si sta pensando a delle pastiglie effervescenti che disinfestino le acque del bacino. Una soluzione dal costo elevato, che però porterebbe inevitabilmente a degli effetti collaterali.

Il problema è che al momento, come sempre, si pensa a ciò che sta sopra l’acqua e mai a ciò che sta sotto. Si pensa alle canoe, si pensa ai bagnanti, si pensa a tutto ciò che non siano i pesci. E se poi queste pastiglie creassero dei problemi al fondale? Se impedissero in futuro una crescita di vegetazione subacquea? E se poi si facesse la fine del Lago di Garda e del Mincio a Peschiera del Garda di fine anni 90?

Insomma, come al solito dei pesci e dei pescatori non interesse a niente e nessuno. La speranza, egoisticamente parlando, è che non ci siano i soldi per l’acquisto di queste pastiglie.

Di seguito l’articolo tratto dal Corriere della Sera, edizione milanese.

Pastiglie effervescenti gettate nelle acque dell’Idroscalo come piccole bombe di profondità. Potrebbe essere questa l’arma letale, nell’interminabile lotta tra uomo e Potamogeton Pusillus , cioè la pianta acquatica che infesta il «mare dei milanesi». Una miscela in grado di assorbire il nutrimento indispensabile alla sopravvivenza di questa sorta di gramigna sommersa. Potrebbe essere la soluzione. Ma c’è un grosso ostacolo: i soldi.

La batteria di pastiglioni acquatici costa un paio di milioni di euro. E l’Idroscalo, costretto a sopravvivere con circa 600 mila euro all’anno, al momento non può permettersi una simile spesa. E infatti per arrivare all’appuntamento di questo fine settimana, i Campionati italiani assoluti di canottaggio, la sparuta squadra di dipendenti della Città metropolitana che si occupa del grande bacino verdeazzurro dirimpettaio di Linate ha dovuto moltiplicare gli sforzi e sollecitare la fantasia. Anche perché la beffarda Potamogeton cresce a una velocità impressionante, soprattutto quando il sole scarica su Milano temperature calde come in questi giorni.

La svolta decisiva è arrivata a metà aprile, quando Comune di Milano e Consorzio Villoresi hanno scelto di impegnarsi direttamente sul fronte dell’Idroscalo. È entrata in azione l’imbarcazione-draga già utilizzata per ripulire la Darsena e ciò ha reso possibili le gare di questi giorni. Sei corsie da 13 metri e mezzo per un percorso di due chilometri. Controllati fino alla notte di venerdì e anche nelle pause tra una batteria e l’altra. I tecnici del remo e della pagaia considerano questo specchio d’acqua uno dei «più equilibrati del mondo», perché garantisce pari condizioni in tutte le corsie di gara.

Non si può permettere che un ciuffo di vegetali rovini tutto. Anche per questo un mito sportivo come Giuseppe Abbagnale, presidente della Federazione italiana di canottaggio, ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. Ieri, complice un’altra giornata decisamente estiva, chi c’era si è potuto godere un Idroscalo dignitoso e ospitale. Il prossimo fine settimana si aprirà ufficialmente la stagione balneare, dopo che Palazzo Marino si è fatto carico dei costi dei bagnini. Ma tutt’intorno il grande parco continua a invocare manutenzione.