Lago di Annone con Milo, Bait-Tech e Frigerio Pesca PESCA AL COLPO

Lago di Annone – Milo, Bait-Tech e Frigerio Pesca


LAGO DI ANNONE IN VERSIONE ROUBAISIENNE CON FRIGERIO PESCA, MILO E BAIT-TECH

Il Lago di Annone anni fa lo nominammo come la Ostellato della Brianza. Una scelta dettata dall’altissima presenza di breme, in svariate dimensioni. Un lago situato di poco a sud del Lago di Lecco, secondo tra i laghi briantei. In passato utilizzato anche per delle manifestazioni agonistiche, adesso è diviso tra un’associazione privata e la Fipsas di Lecco. A dir la verità solamente una piccolissima parte è gestita dalla Fipsas, quella in prossimità di Civate/Isella.




Più di una volta lo abbiamo affrontato tra feeder, canna fissa ed inglese, ma nel corso degli anni le cose sono cambiate. La taglia delle breme è aumentata ulteriormente. Inoltre con questo caldo africano la temperatura dell’acqua è aumentata avvicinando le breme a riva. Questo è sempre stato un punto importante per questo specchio lacustre. Le breme difatti ci mettono parecchi mesi ad avvicinarsi alla sponda. La maggior parte dell’anno tendono a restare oltre i cinquanta metri di distanza, in profondità. Come sempre, con il perdurare del caldo, questi ciprinidi sono finalmente a tiro di roubaisienne.

Esatto, avete letto bene, roubaisienne. Una tecnica che in pochi praticano al Lago di Annone, ma che regala ottimi risultati. Anzi, i brianzoli che ne sono a conoscenza sfruttano il Lago di Oggiono nel tratto Cà Bianca come palestra estiva. E chi altri potevamo ingaggiare per l’esperimento roubaisienne ad Annone se non l’amico Marco Frigerio? Ma c’è di più. Per fare le cose bene, evitando di lasciare Marco tutto solo, è stata coinvolta parte della banda Cannisti Cesanesi Milo. L’affiatata società di Cesano Maderno che ha la propria base proprio da Frigerio Pesca.

Una mattinata in cui ci siamo sbizzarriti con due tecniche differenti. La prima per l’appunto quella della roubaisienne, che presentiamo oggi. La seconda invece quella del feeder, che presenteremo nei prossimi giorni. Il modo ideale per mettere in azione alcuni prodotti simili nelle due tecniche. Due tecniche, due marchi. Bait-Tech e Milo che combinati assieme regalano un mix micidiale.

Milo con le canne e tutta l’attrezzatura. Bait-Tech con pasture ed esche. Qualcosa di unico nel suo genere, che ha regalato tanti successi alla Cannisti Cesanesi Milo. In particolare quest’anno. Cannisti Cesanesi che comanda dopo tre prove il Trofeo di Serie A1 ed è quinta nel Regionale Lombardo di pesca al colpo.

Torniamo al Lago di Annone, nella zona di Oggiono. La scelta di Marco e Luca Licciardello è stata di utilizzare una base di pasture Milo, a cui aggiungere le granaglie di casa Bait-Tech. Due le pasture mischiate tra loro, la Exploit e la Vip Magic. La prima è una delle pasture più di successo della casa milanese. Uno sfarinato color nocciola, dall’intenso aroma dolce. Viene spesso utilizzato per tagliare molte delle altre pasture Milo e Bait-Tech. La Exploit è uno degli sfarinati più utilizzati quando si pescano i carassi e le carpe.

La Vip magic è invece una pastura legante, di granulometria media, molto dolce, indicata anch’essa per una pesca di fondo a carassi e carpe. Negli ultimi anni si è rivelata essere un’ottima scelta anche per la pesca della breme. Mescolando queste due pasture si possono sfruttare le loro due particolarità. La Vip Magic permette alla pastura di arrivare sul fondo intatta. A questo punto entra in gioco l’esplosività dell’Exploit che inizia a far lavorare il composto, aprendolo lentamente. Due pasture di granulometria media che aiutano anche al selezionamento della taglia.

Considerato che l’attrattività è già ad alti livelli, per aumentare il potere nutritivo entrano in gioco i prodotti Bait-Tech. Due tipologie di mais e la canapa. L’azienda inglese può considerarsi tra i brand al top in questi prodotti. Il mais e la canapa sono ingredienti fondamentali da aggiungere nel proprio sfarinato. In più quelli Bait-Tech sono realizzati con grande cura dei particolari e presentano delle caratteristiche davvero uniche. Sono disponibili due tipologie di mais. In questo caso la scelta di Marco è ricaduta sul Super Sweetcorn nella versione Scopex e Strawberry. Due aromatizzazioni molto gradite alle breme ed in grado di attirare anche carpe e tinche.

La canapa è un altro ingrediente da sempre utilizzato nella pesca. Fondamentale per alcuni ciprinidi, è sempre stata utilizzata in polvere. Da qualche anno a questa parte è aumentato l’utilizzo degli stessi semi. In particolare da quando la stessa Bait-Tech è giunta in Italia grazie a Milo. L’inserimento di semi di canapa già trattati all’interno della pastura aumentano la curiosità e l’appetibilità dello sfarinato. Le stesse breme sono molto ghiotte di canapa e l’aggiunta di un barattolo da 350 grammi in due chili di pastura fa la differenza rispetto a chi non lo utilizza. In questo caso si parla di breme, ma anche per i carassi il discorso è il medesimo.

Bait-Tech ha iniziato con la classica canapa, ma nel corso degli anni ha effettuato delle modifiche come per il mais. Per ora Marco si è limitato ad utilizzare il classico barattolo del Super Seed Hemp da 700 grammi. E’ disponibile, come già detto, anche il barattolo da 350 grammi. Molto importante quando si aprono sia i barattoli di canapa, che di mais, utilizzare il loro liquido per bagnare la pastura. Mix Exploit – Vip Magic che è stato bagnato in due riprese. Essendo due pasture che tendono ad assorbire acqua, è obbligatorio dare un momento di riposo.

Terminate queste operazioni si può pensare alla pesca. Il Lago di Annone è un lago con acqua limpida, con un livello di inquinamento che scende di anno in anno. Appena al di fuori della strisci di cannette la profondità aumenta fino ai circa tre metri alla massima lunghezza della roubaisienne. E’ servita una cospicua pasturazione iniziale con la scodella di pastura e cagnotti prima di iniziare. Il pesce ci ha messo qualche minuto ad entrare in zona. La prima cattura è stata una combattiva carpa di pochi, dopo di chè sono state solamente breme. Tutti esemplari di taglia simili tra 200 e 400 grammi, con rari casi di pesci attorno al chilogrammo di peso.

Ovviamente non sono mancate le scardole, da sempre presenti nei laghi briantei. Ad attirarle sicuramente l’aroma dolce del mais di casa Bait-Tech che nella versione Strawberry abbiamo già visto nel Mincio essere micidiale. In questo periodo la quantità di breme è tale che non si può pescare troppo leggeri. Galleggianti da un grammo e mezzo non sono abbastanza pesanti per tagliare il “muro” di breme. Sono necessarie grammature anche da tre grammi, nella speranza di poter selezionare la taglia. Un altro modo per selezionare è l’utilizzo di un chicco di mais.

Il Super Sweetcorn Bait-Tech ha una dimensione piccola, ideale per la pesca con ami anche del n.18 – 20. Ed è proprio in questo modo che Marco Frigerio è riuscito a prendere gli esemplari di taglia maggiore.

Alla fine l’esperimento della roubaisienne al Lago di Annone si è concluso con successo. Fino ad ottobre è un’alternativa da considerare per chi volesse provare degli assetti da breme. A questo sarebbe curioso provare altre impostazioni, magari con fouilles e ver de vase. O ancora utilizzando i vermi in pastura.

Ma non è finita qui. Nei prossimi giorni è il turno del Lago di Annone in versione Feeder! Rimanete collegati su Fishingmania.

Tutti i prodotti citati nell’articolo sono disponibili presso il negozio Frigerio Pesca.

Frigerio Pesca si trova in Via Garibaldi 123 a Cesano Maderno, immediatamente a destra della rotonda dell’uscita Cesano Maderno sulla Milano – Meda

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