Red Tetragon 2016 - Uno spettacolo per la pesca PESCA AL COLPO

Red Tetragon 2016 – Lo spettacolo della pesca è in Arno con Milo


RED TETRAGON 2016 – FINALMENTE E’ LA VOLTA DI MILO – STEVE GARDENER

Arno, Calcinaia, Clarius, Milo. Più semplicemente Red Tetragon. Insieme all’International Milo Day l’evento più emozionante ed internazionale che si svolge in Italia durante l’anno. Il Red Tetragon ormai è diventata una gara a cui molti uomini colorati di rosso ambiscono a partecipare, ma non solo perché anche gli agonisti vestiti da altri marchi ogni anno ci fanno un pensierino. Ciò che attira è il ricco montepremi messo in palio per le prime cinque coppie assolute ed i premi di settore. Purtroppo, però, in Italia non esiste ancora la mentalità delle manifestazioni a soldi della durata di due o più giorni, cosa che accade regolarmente nel resto d’Europa. Il Merida Master, assieme ai fratelli Iberian Master, International Angler Meeting ed il Walterland ungherese, insegna davvero tanto su cosa significa organizzare manifestazioni di questa portata. Il Red Tetragon è nato quattro anni fa e continua ad avere un importante impatto mediatico. Ha avuto inizio come una semplice manifestazione, quasi di prova, a cui hanno partecipato uomini di fiducia di Milo fino a vedere una presenza straniera sempre maggiore nel corso degli anni. Quest’anno ben sei coppie straniere, di cui cinque provenienti dalla Francia ed una dalla Slovenia, sono un segnale importante per il proseguo di questa manifestazione, senza dimenticare poi i due uomini inglesi Steve Gardener ed Andy Neal e Monsieur Hidra che qualche anno fa ha tentato la formazione, senza successo purtroppo, della nazionale algerina di pesca al colpo. Non siamo ai livelli dell’International Milo Day che vede oltre sessanta partecipazioni straniere, ma è un segnale forte per questa bellissima manifestazione che colora di rosso le sponde dell’Arno per tre giorni.




Ma torniamo a noi con il resoconto di questo 4° Red Tetragon. Ancora una volta l’organizzatore è stato Massimiliano Marinari, titolare del negozio Centro Pesca Sport di Ponsacco e del negozio online GoPesca.it, insieme all’importante supporto di Milo che, come avrete capito dalle righe precedenti, è lo sponsor principale ed unico dell’evento. Anche per l’edizione 2016 bisogna fare un plauso enorme a Massimiliano che si è letteralmente dannato l’anima per far si che tutta la macchina organizzativa funzionasse nella miglior maniera possibile e quindi che la due giorni di gare, più la giornata di prove del venerdì, procedesse nel migliore dei modi senza intoppi. Un impegno non da poco se consideriamo che bisogna attivarsi con molto anticipo per prenotare il campo gara, organizzare alloggio, cena ed essere di supporto tecnico con esche, pasture e quant’altro a tutti i partecipanti. Impossibile, poi, non citare il pieno appoggio di tutta l’azienda Milo che si è impegnata ad aiutare Marinari nell’organizzazione e far stampare delle magliette celebrative dell’evento. Maglietta che ogni anno viene consegnata il giorno del primo sorteggio in albergo. Rispetto all’edizione passata, quest’anno la scelta è stata quella di cambiare ancora le modalità di gara. Fermo restando che si tratta di una competizione a coppie e lo resterà sempre, la scelta è stata quella di utilizzare un unico campo gara e dividere le ventiquattro coppie in tre settori da otto coppie ciascune. Se ricorderete lo scorso anno l’evento si districò tra Calcinaia Nuova, Calcinaia Vecchia e Fornacette con un settore per campo. Quest’anno si è preferito concentrare tutto sul campo di Calcinaia Nuova, il quale da poche settimane ha subito un piccolo rinnovo con l’aumento delle postazioni. Inoltre il numero di giornate di gare è stato diminuito da tre a due. Una soluzione ideale per contenere i costi. L’evento non è mai stato a rischio, ma sicuramente la piena dell’Arno del 24 aprile ha sicuramente lasciato molti con il fiato sospeso. Fortunatamente la settimana che ha portato al Red Tetragon non ha visto delle precipitazioni rilevanti ed il fiume ha avuto il tempo di tornare in condizioni normali, presentandosi in buone condizioni già per le prove del venerdì. Si è capito subito che non sarebbe stata una due giorni semplice e che non si sarebbero raggiunti gli straordinari pesi della passata edizione. Il fiume si è presentato con una corrente più veloce del solito ed una colorazione più marrone del normale. Ma questi non sono grossi problemi per i pesci dell’Arno, abituati a queste condizioni. Il problema principale è stato dettato dalla temperatura dell’acqua. Proprio in occasione del ponte del 25 aprile è caduta della neve sulle montagne, la quale si è successivamente sciolta portando a valle acqua fredda. Cosa abbastanza rara per i primi di maggio in quel di Pisa.

Dopo il raduno delle ore 8, tutti i concorrenti si sono avviati verso il proprio picchetto per le operazioni preliminari di inizio gara. Come di consueto la gara ha avuto inizio alle ore 12 per cinque ore di competizione. La prima prova si è svolta in buone condizioni meteo per almeno metà gara, salvo poi vedere l’arrivo di minacciose nuvole che hanno rilasciato qualche goccia di pioggia, rinfrescando l’ambiente, ma non dando grandi problemi. Fin dall’inizio della prima prova di sabato 30 aprile si è capito subito che non avremmo assistito alla “mattanza” di pesce del 2015. I pesci hanno faticato molto a mangiare nella prima ora di gara, con un predominio di Clarius (pesci gatto americani) di piccola taglia con esemplari da 10 grammi fino a duecento grammi. Sono stati davvero pochi i pesci con un peso superiore al chilogrammo. La pescata è stata impostata a roubaisienne con galleggianti abbastanza pesanti, sia classici a goccia, che a vela di grammatura compresa tra otto e trenta grammi, realizzando le lenze con terminali da 020 millimetri ed ami del 10. Il sorteggio ha voluto che i primi di campo fossero i ragazzi toscani della Pescatori Lucchesi Fishing Club Milo, degli habituèe del posto, mentre la coppia formata da Milo e Steve Gardener è stata sorteggiata al picchetto C6, a spalla della coppia francese Gerard Trinquier ed Alban Bonato, mentre ultimi di campo sono stati sorteggiati i nazionali francesi Kuzmina – Humbert. Quest’ultimi alla fine hanno avuto vita facile, sfruttando al massimo il picchetto terminale e portando alla pesa oltre sessanta chilogrammi di pesce tra “gatti” e cefali. Diverso il discorso per Milo – Gardener e Bonato – Trinquier che hanno regalato agli spettatori sulla sponda una vera e propria lotta all’ultimo pesce per la seconda piazza di settore. I francesi hanno venduto cara la pelle, ma non hanno potuto fare nulla contro la grandissima capacità tecnica dell’inglese Steve Gardener che ha messo in mostra tutto il suo repertorio agonistico portando alla pesa qualcosa come venticinque chilogrammi di peso che, sommati al pescato di Milo, l’hanno spuntata per soli duemila punti. Steve è stato anche molto sfortunato nell’ultima mezz’ora di gara, andando a slamare/strappare dei cefali e carpe di taglia che avrebbero messo in cassaforti prima il risultato. La gara della coppia italo – inglese è stata girata nella giusta direzione principalmente per la cattura di alcuni cefali nell’ultima ora di gara, pescando con montature più leggere. Nel settore A la lotta per il primo posto è stata tra i già citati ragazzi della Lucchesi Fishing Club Milo e la coppia campana Ferraro – Santoro, andata alla fine a vantaggio dei primi con 34 chilogrammi. Da sottolineare la stupenda gara di Riccardo Galigani che da terminale nel settore A ha tentato un disperato recupero di posizioni impostando le ultime due ore di gara sulla ricerca della carpa pescando inchiodato sul fondo con una montatura pesante a tredici metri, alimentando di continuo con i cagnotti in colla. Alla fine sono state ben quattro le carpe portate a guadino, mentre altre due hanno strappato il terminale. Tutti stupendi pesci da oltre tre chilogrammi di peso che hanno messo a dura prova l’agonista toscano della Longobardi Milo, pilastro della nazionale italiana di pesca al colpo master. Il settore B è stato quello che ha creato maggiori problemi ai concorrenti. Un settore ricco di ostacoli sul fondo quasi in tutti i picchetti, che hanno portato alla perdita di diverse lenze. Un problema non da poco, che ha anche influito sulla pescosità. Basti pensare che i vincitori, la coppia toscana Chini – Freschi della Valdera Pontederese, hanno pesato “solo” 12720 grammi andando a catturare tutto quello che riuscivano a “spigolare” nel proprio picchetto. A tal proposito è giusto sottolineare il fatto che quest’anno la manifestazione ha visto la partecipazione anche di coppie locali e straniere di società non sponsorizzate dalla ditta Milo.

Per gara 2 da giorni si rincorrevano notizie di condizioni meteo pessime. Fortunatamente però la perturbazione si è scatenata esclusivamente nella nottata tra sabato e domenica, presentando la mattina di domenica un cielo quasi sgombro da nubi e soprattutto asciutto. L’unica avversità è stato un forte e fastidioso vento trasversale che mantenuto la temperatura di poco sopra i quindici gradi. Anche per la seconda prova si è seguita la stessa tabella di marcia con l’unica differenza riguardante nel sorteggio: per evitare che alcune coppie potessero sfruttare due volte i due picchetti esterni, è stato deciso per una particolare inversione di picchetto per la seconda prova. Chi sarebbe capitato il sabato nel mezzo del settore, la domenica avrebbe avuto la possibilità di essere in uno dei due picchetti esterni e viceversa. Nemmeno a farlo apposta, per il secondo anno consecutivo nella ultima gara del Red Tetragon il picchetto A1 è stato occupato dalla coppia di Milo e Steve Gardener. Una casualità più unica che rara e, soprattutto, una vera mano per la rincorsa alla vittoria mai conquistata in questo Red Tetragon. Inoltre la dea bendata ha voluto dare un’ulteriore mano ai due assi della pesca europea presente e passata, mettendo i diretti avversari in postazioni difficili. In primis i francesi Kuzmina – Humbert sono finiti nel difficile e ricco di incagli settore B, mentre le due coppie toscane con una sola penalità si sono ritrovate nel tratto centrale del settore A.

Pronti, via e ci si mette poco a capire che tutto è cambiato dal giorno precedente. Il pesce piccolo è diminuito e la pioggia caduta nella notte sembra aver risvegliato i grossi gatti pisani. Le catture non sono state continue per tutti, ma si sono visti molti più pesci di taglia superiore ai 500 grammi con esemplari oltre il chilogrammo di peso ed addirittura anche da 1500 grammi. Pesci che in gara 1 si contavano sulle dita di una, forse due mani. Inoltre è uscita la pescata con le “mamme”, i grossi vermoni che da sempre sono una delle esche più utilizzate dai toscani sull’Arno per i pesci gatto. Nella gara del sabato sono stati i cagnotti l’esca più apprezzata dalla popolazione ittica dell’Arno. E proprio i toscani della Nuova Lenza Montecatinese al picchetto A2, a spalla di Milo, hanno messo in atto un’impostazione di pesca a roubaisienne 13 metri con le “mamme”, effettuando una lunga serie di catture. Una sfuriata iniziale che è rallentata inesorabilmente con il proseguo della gara, permettendo la rimonta dei due plurititolati campioni del mondo. Alla fine Gardener vince il settore con oltre trentasette chilogrammi. Avete letto bene, Steve Gardener ha vinto. Il pilastro della nazionale inglese di pesca al colpo per oltre vent’anni ha sfoderato una prestazione superba, magistrale, unica. Una pescata ancora migliore di quella del sabato, sfruttando al massimo il picchetto iniziale di gara pescando con la roubaisienne a dieci metri. Steve ha abbassato la testa e dall’inizio alla fine non ha mai smesso di prendere, aggiungendoci come ciliegina sulla torta una carpotta da un paio di chilogrammi. Per la serie, 64 anni e non sentirli. Milo ha cercato di marcare ad uomo il proprio avversario toscano alla sua destra, rimanendo per tutta la gara alla massima lunghezza con un pesante galleggiante a vela. Significativo il fatto che a fine gara ha chiesto più volte la possibile posizione finale alle sponde. Steve Gardener quando pesca vuole solo una cosa: vincere. E vittoria finale alla fine fu, finalmente. Questo grazie al concomitante scivolone dei francesi Kuzmina – Humbert, che nel settore B non sono andati meglio della quarta piazza, arrendendosi ai teramani Santori – Cortellucci, vincitori con ventisette chilogrammi. Nel settore C invece si è ripetuta la legge dell’ultimo di gara. La coppia della Pescatori Lucchesi Fishing Club Milo composta da Anzoli – Pardi ha vinto con 46 chilogrammi, precedendo di pochissimo i vice terminali Marranzano – Hidra. Il terzo posto è andato alla coppia Chini – Freschi con 17930 grammi, concludendo davanti ai corregionali Quiriconi – Milano per soli sessanta grammi e chiudendo in seconda piazza finale.

All’evento era presente ancora una volta anche l’amico Andy Neal, responsabile europeo della ditta Bait-Tech distribuita in Italia proprio da Milo e da poco anche fondatore della società Fishing IT che distribuisce i prodotti Milo in Inghilterra. Andy si è battuto come sempre mostrando tutte le sue capacità. Non a caso è un nazionale gallese di pesca al colpo. Purtroppo però assieme al suo compagno di avventura, Maurizio Teodoro, ha pagato per due volte delle postazioni non buone. In particolar modo la domenica entrambi hanno dovuto letteralmente combattere con i tantissimi incagli sul fondo del settore B . Siamo sicuri che il prossimo anno tornerà ancora più agguerrito per poter dire la sua nella classifica finale.

Per concludere, arriviamo alla premiazione finale svoltasi la sera di domenica primo maggio all’albergo che ha ospitato la maggior parte dei concorrenti con la cena di chiusura. Come già detto, la vittoria finale è andata alla coppia composta da Emilio “Milo” Colombo – Steve Gardener con tre penalità ed 89 chilogrammi complessivi di pescato. I due hanno portato a casa l’ambito premio di 2500 € in buoni spesa destinato ai primi classificati, oltre ai due premi di settore. Alle loro spalle i padroni di casa Luca Chini ed Alberto Freschi che con quattro penalità e trenta chilogrammi di pescato si sono portati a casa i mille euro ( sempre in buoni ) che spettavano ai secondi classificati. Gran bagarre per il gradino più basso del podio e le posizioni che portavano ai premi finali fino alla quinta piazza. Ben cinque coppie si sono presentate con cinque penalità e dove non bastava il miglior piazzamento si è proceduto a guardare il peso totale. A spuntarla per il gradino più basso del podio la forte coppia francese Kuzmina – Humbert con cinque punti e quasi ottanta chilogrammi di peso complessivo. Quarta la coppia teramana Santori – Cortellucci con 52750 grammi, davanti ai lucchesi Graziano Quiriconi – Graziano Milano con soli cinquecento grammi in meno.

Alla fine però hanno vinto tutti. Certo, qualche picchetto disgraziato ha rovinato la manifestazione a qualcuno, ma non si può dire di non essere soddisfatti dell’evento. In quale evento si cattura una tonnellata di pesce in due gare da parte di 48 persone? Forse da nessuna parte. Il Red Tetragon è unico e rimarrà sempre una manifestazione unica. Bisogna dare merito a Milo di aver pensato ad organizzare un evento di questo tipo in un fiume come l’Arno pisano. Non osiamo pensare cosa potrebbe venire fuori se si dovesse decidere in futuro di posticiparla di un mese o due. Ancora una volta non possiamo che confermare quanto sia una manifestazione interessante, ricca di pesce, da seguire e magari anche partecipare se possibile. Siamo sicuri che il prossimo anno andrà ancora meglio sia in termini di partecipazione (italiana ed estera), che dal punto di vista della pescosità, Giove Pluvio permettendo! Conclusione? Quando c’è di mezzo Milo statene certi, l’evento sarà spettacolare.

Nelle prossime settimane sarà disponibile anche il video di tutta la manifestazione, che ha visto come presentatore e conduttore il nostro Matteo.

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