Spinning

Spinning sulle mangianze – Tombarelli


SPINNING SULLE MANGIANZE AI TOMBARELLI

Nel corso degli ultimi anni lo spinning sulle mangianze ai tombarelli ha avuto una crescita esponenziale. Sempre più pescatori si avvicinano a questa tecnica, che personalmente reputo bellissima e molto adrenalinica. Sapendo della presenza di tombarelli davanti alla costa, con due amici decidiamo di andare a fare due lanci sulle mangianze. Partenza dal porticciolo e piano piano prendiamo il largo. Premesso che le mangianze non hanno una profondità prestabilita, dobbiamo cercarle attentamente sondando diverse batimetriche.




La cosa da fare ovviamente è quella di avvistare i gabbiani e osservare il loro comportamento. Una volta trovati, riusciamo a capire se quello in cui ci troviamo può essere un buon spot. Semplice: noi cerchiamo i gabbiani, che a loro volta cercano cibo, ovvero acciughe ed i predatori delle acciughe sono i nostri amici pinnuti tombarelli.

Abbiamo trovato una giornata molto difficile, perché la batimetrica dove stazionavano i pesci era dai 100 ai 130 mt. Iniziamo la battuta con tre tipologie di esche differenti. Io sono partito con un metal jig Hart Bony da 28 grammi in colorazione rosa. I pesci sono risultati subito molto apatici. Non riuscivano ad impallare le acciughe tutte assieme, andando a disperdersi in un ampio raggio. Ogni due per tre scoppiava una mangianza, ma di brevissima durata.

Ciò ha reso molto difficile la pescata, essendo le mangianze disperse tutte attorno. Pian piano, provando diversi recuperi dell’esca, abbiamo notato che i pesci erano molto attivi nel momento in cui il metal jig andava in caduta verso il fondo. Si è quindi rivelata subito una scelta azzeccata, garantendoci diverse catture.

Una volta trovata l’esca giusta è stato necessario capire quale colore utilizzare. La scelta è stata abbastanza semplice visto che abbiamo optato per il classico colore naturale dell’acciuga. Quindi una colorazione molto chiara, tendente all’azzurro. Equilibrando la dimensione, il peso e la colorazione abbiamo iniziato a divertirci sul serio, con una ripetuta serie di catture. Una giornata strepitosa, con diverse catture. Molto stancante però dal punto di vista fisico, non solo per il caldo ma anche perchè questi piccoli treni tirano veramente tanto, regalando ogni volta bellissime emozioni.





Parlando dell’attrezzatura, ho utilizzato una canna Hart Bloody Hardcore S EVO da 7’0″ 15/60 grammi con un’azione med-fast. Per questa tecnica di pesca la reputo una delle canne migliori perché ha un azione fantastica, parabolica con una notevole riserva di potenza nell’ultima parte del fusto dove si avvicina all’innesto offset. Inoltre pesa solamente 170 grammi.

Abbinato alla canna ho utilizzato un mulinello Hart Custom Z di taglia 4500 con un recupero di 5.0:1. Si tratta di un mulinello molto potente e robusto con pomello in EVA. Internamente la struttura è in alluminio sigillata, in modo da proteggere gli ingranaggi dalla salsedine.

Come detto in precedenza ho utilizzato un metal jig Hart Bony nella colorazione rosa. Questo jig ha un bilanciamento perfetto dei pesi che gli permettono un affondamento in acqua molto frenetico con movimenti a zig zag molto ampi, rendendolo molto catturante.